Italiano English

Prodotti


Il " Resveratrolo " nelle uve e nei vini

(prima parte) Le possibili relazioni tra vino e salute


Tedeschi dott. Maria Sabrina - AGRICOLA F.LLI TEDESCHI srl,

venerdì 15 settembre 2000


Le possibili relazioni tra vino e salute sono oggetto di un’attenzione ed un dibattito antichi quasi quanto il vino stesso, ma tuttora attuali. Già nel I secolo d.C. lo scrittore latino Plinio scriveva: “Il vino ravviva le forze, il sangue, il colore degli uomini. Un poco di vino fa bene ai nervi, ricrea lo stomaco, eccita l’appetito, è diuretico, concilia il sonno e arresta i vomiti”. Da allora tutte le antiche citazioni hanno trovato, a poco a poco, un valido sostegno nelle conferme della scienza. Recentemente è stato dimostrato da un equipe di medici francesi che il consumo moderato di vino rosso produce sull’uomo alcuni effetti di estremo interesse a livello ematico, quali una ridotta tendenza all’aggregazione delle piastrine e un aumentato tenore del colesterolo Hdl, fattori che hanno un effetto protettivo sulle malattie cardiache. Tra i composti naturali coinvolti nel metabolismo dei lipidi ed importanti dal punto di vista farmacologico ci sono i composti fenolici, in particolare stilbeni idrossilati, quali il resveratrolo (3,5,4’ tri-idrossistilbene) e un suo glucoside, il piceide. In natura si rinvengono in Polygonum cuspidatum e in Polygonum multiflorum, piante utilizzate nella medicina tradizionale orientale per curare malattie come iperlipidemia e ateriosclerosi. Nel 1992 per la prima volta è stata evidenziata la presenza di resveratrolo nella forma trans nei vini rossi da Siemann e Creasy. Successivamente sono state rilevate altre forme chimiche del resveratrolo, quale l’isomero cis e altri composti glucosidici da Jeandet, Mattivi, Roggero e Archier: sono comunque 4 (tutti monomeri) i composti stilbenici finora evidenziati nel vino. L’effetto benefico dei composti fenolici del vino è legato alla loro attività antiossidante: è stato dimostrato che gli stessi composti a basse concentrazioni (1mM) possiedono elevate proprietà antiossidanti nei confronti della frazione lipidica polinsatura delle lipoproteine a bassa densità (Ldl). L’ossidazione di queste ultime rappresenta una tappa cruciale nella patogenesi dell’aterosclerosi: pertanto, una dieta ricca di antiossidanti può ritardare la patologia. Il resveratrolo, oltre ad agire come antiossidante, è importante quale potente inibitore della aggregazione piastrinica, della secrezione della serotonina, per le sue proprietà di chemioprevenzione anticancerogena ed infine per il suo ruolo nel metabolismo dei lipidi. Sono ancora in atto studi per dimostrare il suo ruolo protettivo.
Q & Q
divisione mangibene
Via Barbarani, 5/C
Loc. San Zeno
37060 Mozzecane
Verona - Italy

Telefono e Fax
0039-045-7930286


Torna a mangibene.it Scrivici a info@mangibene.it.it Stampa questa pagina