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La Timpa del Cinghiale


La Timpa del Cinghiale è situata a 850 mt s.l.m. tra il monte Vulture e le Dolomiti Lucane, immersa nel verde circostante il castello di Lagopesole, terra di caccia di Federico II


Polaris, lunedì 15 luglio 2002

La Timpa del Cinghiale

La Timpa del Cinghiale è situata a 850 mt s.l.m. tra il monte Vulture e le Dolomiti Lucane, immersa nel verde circostante il castello di Lagopesole, terra di caccia di Federico II.
Gerardo Possidente, inizia l'attività negli anni 60' con un allevamento di cinghiali a scopo venatorio amatoriale, ritrovando antiche ricette inizia la produzione di prosciutti ,filetti e salsicce di cinghiale a scopo familiare.
L'alta qualità dei prodotti, le numerose richieste e l'avvento di nuove norme igienico-sanitarie inducono alla realizzazione di un laboratorio artigianale che soddisfa le nuove norme, pur conservando un prodotto artigianale e genuino secondo antiche ricette lucane.

Adotta il sistema di controllo HACCP.
Riceve il marchio CEE con riconoscimento ( I- 9-2927/L ).
Distribuisce direttamente i propri prodotti con il Marchio registrato Timpa del cinghiale.

CINGHIALE
(porco solitario, con influsso di cinghia, sottordine dei suiformi, famiglia dei suidi.)

Nome volgare di mammiferi artiodattili selvatici comuni nelle boscaglie, caratterizzati da una testa particolarmente grossa, tozza e triangolare, da canini a crescita continua, che possono formare robuste zanne, da arti con terzo e quarto dito che poggiano al suolo e da pelame rado.
La specie più conosciuta è il cinghiale comune (Sus scropha), diffuso nell'Europa centrosettentrionale, in qualche regione d'Italia e anche in Russia e nella Siberia occidentale.
È un animale massiccio, lungo 1,60 m, con testa lunga e stretta che termina in un grugno, pelame rado irregolarmente nero e grigio, attraversato nei piccoli, fino all'età di sei mesi, da bande longitudinali chiare.
I cinghiali vivono in branchi soprattutto nei luoghi incolti e nelle boscaglie, cibandosi di radici e di tuberi e causando talvolta danni notevoli alle colture.
Il maschio vecchio ha canini molto taglienti. Altre specie, non europee, sono il cinghiale verrucoso (Sus verrucosus), di Sumatra, Celebes e Filippine, il Sus cristatus dell'Himalaya, il cinghiale di Celebes (Sus celebensis) delle isole Celebes e delle Molucche e il cinghiale nano (Sus salvanius) dell'Assam.

CACCIA

In Italia il cinghiale è divenuto raro in terreno libero: lo si caccia perciò soprattutto in riserva, normalmente all'aspetto o in battuta (cacciarella) alla posta, con l'aiuto dei cani, con fucile caricato a pallettoni o a palla.
È caccia emozionante, che richiede grande attenzione e prontezza nel cacciatore, perché il cinghiale sbuca all'improvviso dalla macchia lanciato a corsa velocissima; ed è spesso pericolosa sia per gli uomini sia per i segugi.

Cucina del cinghiale

Giovanissimo si cucinano il cosciotto e la spalla, dopo averli fatti marinare per qualche giorno; fino a sei mesi (cinghialetto) ha carne delicatissima e assai apprezzata, e si prepara come il capriolo.
Sia il cinghiale sia il cinghialetto vanno immediatamente castrati appena uccisi, altrimenti la carne assume un afrore che la rende immangiabile.
Q & Q
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